Riflessioni

Le convenzioni sociali, insieme a tutto ciò che fa parte della nostra confort zone, non sono altro che le menzogne con le quali, abbiamo popolato la nostra vita, anche se potevamo fare di più e ottenere il meglio da situazioni differenti, dicendoci che va bene così, anche se non è vero, in effetti mentiamo a noi stessi ogni giorno.

Ipotesi di reato

‘‘Eh niente..Ho sempre pensato che come serial killer sarei stata fantastica’’

‘Non è mai troppo tardi per aggiornare il curriculum non si sa mai’

‘Ho appena realizzato che sin da quando ho iniziato a capire (6anni), non ho mai realmente vissuto le normali fasi della vita di una persona, troppo presto per l’odio, troppo piccola per desiderare di essere già grande, troppo presto per smettere di giocare con le bambole, troppo tardi per chiedermi scusa, troppo tardi per recuperare un’adolescenza che non c’è mai stata, troppo tardi per vivere i miei vent’anni, troppo tardi per recuperare e vivere un giorno, che non sia per un’altra persona che non sia io, troppo tempo pensato a pensare a cosa avessero bisogno gli altri senza mai ascoltare l’urlo di dolore incessante dentro di me’

Gentilezza

Lascerò all’oscurità i miei pensieri, oggi voglio raccontare di una storia che racconta di un gesto gentile.

Mentre stavo passeggiando accompagnata dal mio fido compagno a quattro zampe, ieri mi è capitato di imbattermi in alcuni mici, che riuniti a mo di complotto verso l’umanità, erano li che nell’ombra attendevano qualcosa, nel mentre passavamo d’avanti, nessuno di loro, benchè ci fosse appunto un cane, si è mosso dalla propria postazione e senza indugiare oltre, abbiamo proseguito con la passeggiata, di notte camminare nel quartiere è piacevole, una bella serata, cielo sereno, un traffico quasi assente, solo il rumore delle stelle a farci compagnia, e qsi qualche avventore che si allena dopo cena.

Ad un tratto, al giro di boa decidiamo di comune accordo, di tornare verso casa, ormai appagati ci dirigiamo verso la strada del ritorno, nel mentre ci accorgiamo che dove avevamo visto il piccolo gruppo di gatti, c’è del movimento, sentiamo miagolii gioiosi, e un numero di felini aumentato, notiamo una macchina li vicino e un signore anziano, che come un moderno San Francesco, nutre i poveri mici, d’un tratto ci rendiamo conto che è una cosa che probabilmente fa da tempo, questa persona si occupa da sola di questi gattini che sono stati abbandonati, che vivono per strada senza cibo, soli e al freddo, nessuno li maltratta e hanno conquistato il cuore sia di chi vive li accanto, che degli avventori che si radunano al palazzetto per gli allenamenti, tanto che a volte i gatti si siedono sugli spalti come per osservare gli umani che si prendono cura di loro, assistendo ai loro allenamenti, un quadro piuttosto bizzarro, ma che fa pensare al legame che c’è sempre stato tra uomo e gatto o tra uomo e cane.

Durante i pochi metri che ci separavano da casa, il mio fido compagno a quattro zampe era solo dispiaciuto e incurosito, dalla grande mole di odori e scatolette in mano al simpatico vecchino, lei (il mio cane è femmina), pensa solo e sempre a cosa potrebbe mettere sotto ai denti, mentre richiudevamo il cancello dietro di noi, pensavo solo che al mondo ci sono ancora le brave persone, capaci di gesti gentili e forse un po’ di speranza per questo mondo disgraziato esiste.

Voglia di riccanza

Pensiero ‘Non è che voglia chissà cosa, dico solo che mi piacerebbe avere la stessa fama di artisti ricchi e famosi (magari ancora in vita), mi accontenterei anche solo di avere la metà dei loro soldi, di poter lavorare per una clientela selezionata e raffinata, di sicuro per come sto messa non posso certo competere con la vagonata di immondezzaio che si propina alla plebaglia’

Costo troppo

Stato d’animo – Stufo-

Non so cosa stia accadendo, il giorno passa da se senza che nulla venga compiuto, eppure avrei tante cose da fare, seguire le mille mila social, ricambiare e rispondere alle mail o ai messaggi.

Come se un vortice di sensazioni negative di fosse impossessato della mia mente, della voglia e volontà di proseguire, eccolo il blocco, la sensazione continuo di malessere, che mi pervade, mi giro mi guardo attorno dentro casa, in cerca di risposte, in cerca di qualcosa che mi faccia sentire bene, sono quei momenti in cui vorrei trovarmi in cima ad un eremo.

Da sola con i miei pensieri e stati d’animo che vorticosamente si fanno strada con affanno, cercando di prevalere in qualche modo, creando solo una sensazione di spiacevole malessere.

Assurdità quotidiane

Non vi sembra un’assurdità, fatto che per vivere bene si debba costantemente mentire, io non metto in dubbio che esistano persone realmente felici, contente di ciò che la vita ha riservato loro, dalle gioie ai dolori.

Ma sono altrettanto convinta che esista un alta percentuale di persone, che vivono male, con un costante bisogno di urlare ai quattro venti il proprio disappunto contro qualsiasi cosa, ma questo non si può fare, viviamo nell’epoca più ipocrita della storia, dove ti dicono ‘Sii te stesso’.

È vero accade, purtroppo però se lo si fa realmente, se si cade nella trappola di voler esprimere il proprio pensiero, verrete bollati come strani, strambi, asociali, inclini all’odio, non conformi al pensiero delle pecore che popolano il mondo, in questo periodo soprattutto nel nostro paese, accade questo, discriminazione ovunque, non importa cosa facciate, chi siete, quanto siete bravi o geniali, qui vige l’ignoranza più totale che alberga ovunque.

Perciò visto che la vita è una sola e non possiamo di certo, viverla sui suggerimenti non richiesti altrui, o comportandoci e pensando ciò che non sentiamo nostro, credo che dirò e scriverò sempre quello che mi pare, poiché sia che pensi giusto o sbagliato è importante che sia giusto per me, del resto non mi importa.